27 gennaio 2011

Un'occasione persa

Il movimento che intreccia le istanze della FIOM, le aspettative e la rabbia del mondo studentesco e della cultura, le campagne a favore dei beni comuni e tutte quelle manifestazioni "locali" di cittadini che si oppongono al potere-piovra che piomba loro dall'alto è sicuramente un piccolo barlume di luce (forse uno dei pochi) nella nebbia mista a fango che oramai da troppo tempo sta fagocitando l'Italia.
Lungi dall'essere espressioni di vecchi ideologismi, tutte queste realtà sono forse la sola speranza per il futuro del nostro Paese, affinchè non diventi una brutta copia dei regimi sudamericani dei tempi che furono oppure una succursale del regime (attuale) russo. Le domande che pongono solo reali, concrete, essenziali. Da queste domande dovrebbe partire una alternativa civile e politica, necessaria per dare le opportune risposte.
Lo sciopero del 28 gennaio era un'occasione per la CGIL per entrare a pieno titolo e da protagonista in questo scenario di speranza per il futuro. Aver "glissato" (per paura di apparire troppo vicina alle posizioni della minoranza e alla maniera del PD che non prende mai posizione alcuna) è stata un'occasione sprecata.
La FIOM porterà in piazza centinaia di migliaia di lavoratori e non solo (grazie anche alla estensione dello sciopero a livello generale da parte dei Cobas), se la Camusso avesse avuto un po' più di coraggio in piazza poteva andarci una bella fetta dell'Italia che vuole liberarsi dei Berlusconi, dei Sacconi, dei Brunetta, dei Marchionne e di tutti gli altri maramaldi che stanno annientando la nostra Repubblica.

3 commenti:

  1. Analisi azzeccata, come al solito..
    Ho sentito un po per radio oggi quello che succedeva nelle piazze italiane.
    Sai scrivere bene, cavoli, linguaggio forbito, colorito, essenziale.
    Complimenti.

    (P.s. hai letto la mia mail-proposta?)

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  2. Ovviamente ho dimenticato molti altri contributi come quello, importantissimo, che sta mettendo in piedi il movimento Uniticontrolacrisi.
    Sarebbe bello poter "mettere in rete" tutto questo humus, collegandolo ai contributi degli studiosi e intellettuali che lo sostengono e lo incoraggiano, magari trovando in modo di mettere assieme tutti quei blog come i nostri....

    P.S. la tua mail mi dev'essere sfuggita: ti ho ricontattato via mail...

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  3. L'idea di Yerle è interessante.
    Ecco due blog dove si può discutere.
    Uno più personale e uno più "politico", ammesso che sia possibile stabilire un confine tra politico e personale.
    http://gertland.blogspot.com
    http://pomopero.blogspot.com

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