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15 febbraio 2011

La torre cadente e la città caduta

Se non fosse una notizia data da Emergency (e riportata dal Manifesto, credo unico tra i media a farlo) si stenterebbe a crederci tanto è assurda.
Pensavo che la città di Pisa, amministrata dal PD, avesse toccato il fondo lo scorso anno, così come riportavo in un post di questo blog:
Pisa: la città militare targata PD

Ebbene, visto che al peggio non c'è mai fine, il Comune ha promosso anche quest'anno la «Giornata della Solidarietà». Di cosa si tratta? Beh, fondamentalmente di bambine e bambini delle scuole dell'infanzia, primarie e medie che vengono condotti dagli insegnanti nella caserma della Brigata Folgore. A fare cosa? Ad assistere ad una lezione sulle «missioni umanitarie di pace».
Avete capito bene. Esperti della Folgore che spiegano a bambini della scuola dell'infanzia le «molte problematiche connesse alle missioni umanitarie e di pace nelle aree di guerra».
Ci dev'essere un virus della follia che obnubila le menti degli amministratori PD di quella città: il sindaco in testa, seguito dalla assessora alle politiche socio-educative e scolastiche Maria Luisa Chiofalo (PD anche lei, ça va sans dire...), la quale si è scatenata contro le domande che Emergency e Jaegerstatter ponevano in un volantino distribuito ai genitori dei bimbi durante l'oscena iniziativa.
Domande che facciamo nostre:
- siete sicuri che un luogo in cui si addestrano le persone all'uso delle armi sia un posto adatto ai bambini?
- In Arghanistan, una pattuglia italiana ha sparato contro una macchina su cui viaggiavano solo civili, uccidendo una bambina di 13 anni: racconterete questi episodi ai bambini, parlando delle "missioni di pace"?
- Nel 2010 la spesa militare italiana è stata di oltre 23.000 milioni di euro, mentre la spesa per la scuola pubblica è stata brutalmente tagliata: spiegherete ai bambini anche questo, mentre li portate da una scuola a una caserma?
L'assessora Chiofalo si è incazzata per queste domande, sostenendo che molti hanno lasciato la manifestazione dopo aver letto il volantino (e vorrei ben vedere!).
In realtà la Chiofato teme ben altro: già l'anno scorso molti genitori si sono rifiutati di mandare i figli a scuola di «pace» in caserma. L'anno prossimo saranno ancora di più...
Questo è esattamente il PD che non vorremmo mai vedere.

07 agosto 2010

Pisa, la città militare targata PD

Ricordate la città di Pisa che faceva della sua variegata offerta turistica (mare, montagna, percorsi eno-gastronomici, turismo culturale, agriturismo) la sua bandiera nel mondo? Quella città che dava il meglio della sua economia nella floricoltura, nei prodotti tipici, nel vino, nell'olio, nei servizi? Quella città che era conosciuta nel mondo intero per il proprio patrimonio culturale (soprattutto ma non solo per la sua struttura Universitaria), storico e paesaggistico?
Ecco: "questa" Pisa, che tutto il mondo ci invidia e che dovrebbe costituire un nostro fiore all'occhiello, non deve piacer tanto, così com'è, alla attuale amministrazione comunale, presieduta dal sindaco del PD Marco Filippeschi.
Al PD pisano piacciono di più le armi a quanto pare. E così, oltre ad entusiasmarsi per il fatto che l'aeroporto militare di Pisa diventerà l'Hub nazionale delle forze armate (i lavori di ampliamento inizieranno il prossimo maggio), il Filippeschi in persona, lo scorso novembre, annuncia che la base USA di Camp Darby ha "importanti prospettive" e che "gli americani ritengono questo insediamento molto importante e vogliono continuare ad investirci".
Cosa significa tutto ciò? Innanzitutto che tutti i reparti in partenza per le «missioni internazionali» transiteranno dall'Hub di Pisa: una struttura in grado di movimentare fino a 30mila militari. Poi, vista l'enormità operativa della nuova struttura, sarà molto probabile che questa verrà usata anche dalle forze armate statunitensi (con i loro probabili carichi di testate nucleari).
Il sindaco del PD plaude alle ricadute economiche che avranno questi progetti di militarizzazione del territorio, ma non dice nulla sul terrificante impatto ambientale che questi avranno su un territorio che è già al limite della sopportabilità.
Ma chi se ne frega che aerei immensi come i C-130J sorvolino a bassissima quota i centri abitati! Chi se ne frega se qualche volta precipitano subito dopo il decollo!
Ben vengano tute mimetiche e armi di ogni tipo! Ben venga lo sperpero di denaro pubblico per questi meravigliosi progetti bellici, a scapito (anche a Pisa) degli investimenti per l'università, la sanità e gli altri settori!
La cultura, il turismo, i prodotti tipici locali, il servizio al cittadino e all'ospite sono tutti concetti vecchi! Comunisti, direi...
Il PD è altra cosa! ce n'eravamo accorti in effetti...