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04 luglio 2011

La Notte della Rete contro il bavaglio dell'AGCOM

Il popolo della Rete italiano non ci sta più ad accettare supinamente decisioni che passano sopra la sua testa. Il 5 luglio, a Roma, alla Domus Talenti, andrà in scena la “Notte della Rete”, una no-stop che coinvolgerà giornalisti, esperti, netizen, associazioni, esponenti politici contro quello che è stato definito “il bavaglio alla Rete”.

Fra i presenti già confermati:
Olivero Beha, Rita Bernardini, Emma Bonino, Pippo Civati, Nicola D'Angelo, Juan Carlos de Martin, Tana de Zulueta, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Giovanbattista Frontera, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Fabio Granata, Margherita Hack, Carlo Infante, Giulia Innocenzi, Ignazio Marino, Gianfranco Mascia, Gennario Migliore, Roberto Natale, Luca Nicotra, Leoluca Orlando, Flavia Perina, Marco Perduca, Marco Pierani, il Piotta, Donatella Poretti, Enzo Raisi, Franca Rame, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Mauro Vergari, Carlo Verna, Vincenzo Vita, Vittorio Zambardino.



Come fare per dare il tuo sostegno all'iniziativa:

• Fai girare la notizia, condividila con i tuoi contatti sui social network;

• Conferma la tua adesione alla mobilitazione tramite la pagina www.agoradigitale.org/lanottedellarete e tramite il corrispondente evento facebook”;

• Pubblica la notizia dell'evento de LA NOTTE DELLA RETE sul tuo blog e manda in onda la diretta in streaming dal sito de Il Fatto Quotidiano. Compilando il form che trovi all'indirizzo www.agoradigitale.org/lanottedellarete riceverai nelle prossime ore il codice per l'embed della trasmissione sul tuo sito web;

• Firma la petizione all'Agcom all'indirizzo www.sitononraggiungibile.it e manda un messaggio ai membri dell'Agcom qui: http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio;

• Informati sugli ultimi sviluppi della mobilitazione e sugli altri modi per entrare in azione dal sito http://www.agoradigitale.org/nocensura.

Il tempo stringe, diamoci da fare!

ECCO LA DIRETTA STREAMING!


Online video chat by Ustream

16 aprile 2011

Quando la Rete rinnega se stessa

Sono quanto meno sorprendenti le diffuse reazioni che sulla Rete ha suscitato l'ultima puntata di Report, sugli internauti che diventano "merce".
Sorprendono perchè sono sostanzialmente negative (quando non aggressivamente contrarie), ed invece ci si sarebbe aspettato che i temi sollevati potessero diventare lo spunto per una riflessione approfondita su tali problemi.
Perchè ciò che ha riportato il programma della Gabanelli è assolutamente tutto vero.
E gli internauti, proprio perchè proiettati in un mondo che fa della democrazia e della libertà la propria bandiera, dovrebbero stare dalla parte di chi squarcia i veli che offuscano tali principi.
Ed invece cosa fanno? Si indignano. Mario Adinolfi arriva addirittura a scrivere di esserne stato disgustato.
Da cosa? Dal fatto che Report ha voluto aprire gli occhi ai navigatori sprovveduti sulla necessità di leggere sempre i disclaimer e i contratti cui aderiscono? Che sulla Rete diventa altrimenti facilissimo, per chiunque sia un po' sgamato, ricostruire vita morte e miracoli di ogni singolo internauta?
Chiunque abbia un po' di dimestichezza con questi attrezzi sa che tutto questo è vero, e del resto lo verifichiamo ogni giorno quando vediamo la casella mail che abbiamo usato per registrarci su facebook costantemente riempita di messaggi pubblicitari non richiesti e non voluti.
Adinolfi probabilmente fa parte di quella parte "democratica" che crede in un "mercato buono", quello del mondo virtuale forse.
La tecnologia, ogni tecnologia, non è mai di per sè buona o cattiva, ma dipende dell'uso che se ne fa. Se è il mercato capitalista ad usare la tecnologia, allora lo farà per fare profitto, e quindi essa (o meglio il suo utilizzo) sarà negativa.
Almeno agli occhi di quanti, come noi, hanno idee (e ideali) ben differenti rispetto alla "mercificazione globale".