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12 novembre 2014

Il fiume dei Pink Floyd scorrerà per sempre

E finalmente, dopo tanta attesa, è arrivato il momento di poter entrare in possesso dell'ultimo (nel senso cronologico, si spera) prodotto dei Pink Floyd, in tutti i formati (CD, Blu-Ray e Vinile).
La voglia di ascoltarlo, e ascoltarlo, e ascoltarlo era tanta.
Non faremo qui una "recensione" dell'ultimo lavoro di Gilmour & Co., già tanti commenti abbiamo letto... Alcuni, per quanto asettici e distaccati, sono riusciti a mantenere l'approccio rispettoso che l'argomento meritava; altri sono sembrati reazioni isteriche di ragazzine immature.
Non si commentano i commenti, ma una riflessione non riusciamo a trattenerla: ma perchè mai uno che ritiene che i Pink Floyd siano "finiti" con l'uscita di Syd deve per forza continuare a scrivere, sproloquiare e occuparsi dei Pink Floyd a oltre 45 anni dall'evento nefasto? Bah!
Che queste cassandre tacciano per sempre, ché a nessuno importa della loro saccenteria...
Noi, che siamo cresciuti a pane e Pink Floyd, non ci sentiremo mai "traditi"; se chiedete a qualcuno di noi che musica ascoltiamo, non avrete mai come risposta "ascolto i Pink Floyd, i Genesis, gli ELP, i Who, etc. etc.".
No.
Noi vi risponderemo sempre "Io ascolto i Pink Floyd! Poi ascolto anche altra musica...".
E' tutta qui la differenza tra noi e gli altri.
Per noi i Pink Floyd non rappresentano solo un fenomeno musicale, o artistico, o culturale.
Per noi i Pink Floyd sono un fenomeno antropologico, attengono all'essenza stessa dell'uomo.
La loro musica non è solo un ottimo intrattenimento, forse il migliore. E' il filo che segue costantemente la nostra esistenza.
Per questo per noi, per tutti noi che crediamo che la musica sia i Pink Floyd e che i Pink Floyd siano la musica, il fiume dei Pink Floyd sarà sempre "Il Fiume Infinito"...

30 novembre 2009

I trent'anni di "The Wall"

Il 30 novembre 1979 veniva pubblicato lo storico album dei Pink Floyd.
Forse non il "migliore" che il più grande gruppo rock mai esistito abbia pubblicato, ma sicuramente quello "concettualmente" più importante: sintesi perfetta della elaborazione socio-culturale-psicologica che Roger Waters aveva in qualche modo "imposto" al gruppo. E che vedrà la sua naturale conclusione in "The Final Cut", in cui Waters si libera finalmente di tutti i suoi fantasmi.
The Wall, a trent'anni di distanza, è attuale più che mai: tanto musicalmente quanto concettualmente.
La musica, anche nella successiva interpretazione live degli ultimi tour del gruppo, resta di un impatto emotivo enorme. Le riflessioni sull'alienazione dell'uomo contemporaneo, e l'inquietudine a tratti angosciosa che lo permea mantengono inalterata, a trent'anni di distanza, tutta la loro forza.
Una pietra miliare, una delle poche "opere rock" che si possano definire tali. La più grande.

17 settembre 2008

Una nuova stella splende nel cielo: addio Richard...

Il 15 settembre scorso è morto a 65 anni Richard Wright, uno dei fondatori - insieme a Roger Waters, Syd Barrett e Nick Mason - della più grande band di tutti i tempi: i Pink Floyd.
Due giorni non mi sono bastati ad elaborare il lutto, ma non potevo esimermi di dedicare qui un ricordo a chi ha accompagnato musicalmente la mia adolescenza.
Ripercorrere l'intera carriera musicale di Wright (e di conseguenza dei Pink Floyd) richiederebbe un volume enciclopedico. Qui mi limito a ricordare la sua impronta, decisiva, alla realizzazione dell'album universalmente riconosciuto come il più bello in assoluto mai concepito e realizzato dall'uomo: The Dark Side of The Moon. Il suo contributo non si limitava alle sue indubbie capacità compositive o ai suoi virtuosismi: la sua voce, dolce e morbida, faceva da ideale controcanto e contrappunto a quelle più decise ed aggressive dei colleghi Gilmour e Waters, creando quelle atmosfere che si fondono con la loro musica in un unicum totalizzante.
Con la morte di Richard Wright finiscono, con molta probabilità, definitivamente i Pink Floyd. Con essi "finisce" una parte di me, quella che è cresciuta, si è accompagnata e si è forgiata con tutta la loro musica, dalla prima all'ultima nota.
Da oggi mi sento (e come me credo molti altri) molto più triste e un po' più solo. Fortunatamente la loro musica non finirà mai di tenerci compagnia...